La terza Forma del sistema Wing Chun è chiamata Biu Jee o “Dita che sparano o che perforano”. Questa definizione si riferisce al tipo di potenza esercitata nelle tecniche della forma, le quali vengono sparate con una energia di rimbalzo per deflettere o penetrare ovunque esse vengano in contatto con l’azione. Al giorno d’oggi la Forma Biu Jee viene insegnata a tutti per la modernizzazione del Kung fu tradizionale Cinese, anche se la stessa, di regola, viene divulgata solo a coloro che hanno realmente seguito con proficuo il corso delle precedenti due Forme. Basti pensare che nel passato molti Maestri di Kung fu erano anche gelosi di tramandare agli stessi allievi troppe informazioni. Infatti c’è un vecchio detto nella Biu Jee:”Biu Jee But Chuet Moon” che significa ” La Forma Biu Jee non è insegnata all’esterno del Clan”.

Ma fortunatamente molte informazioni non sono andate perse al giorno d’oggi ed è evidente che il sistema è tuttora largamente intatto. La terza forma ha la caratteristica di avere sei movimenti di attacco che sono: il Gwai Jahng, il Man Sao, Kan Sao, Biu Sao, Lap Sao, e Chap Kuen. Questi movimenti raggiungono quello della mano a lungo ponte, utilizzando la forza della spalla. Le tecniche Biu Jee sono conosciute anche come d’emergenza, perché in essa sono racchiusi molti modi di fuga in momenti critici. Infatti per chi al di fuori del sistema vede eseguire questa forma, pensa subito che non siano contenute applicazioni di combattimento, ma, invece, il praticante a livello Biu Jee apprende la chiave per uscire da situazioni di pericolo o di emergenza. In questa forma vengono ancor piu’ ad evidenziarsi gli elementi imparati nelle precedenti due forme tra cui la potenza visiva, e quindi vengono a fissarsi meglio e rifinirsi quegli elementi trovati nella SLT e Chum Kiu con nuovi concetti e applicazioni.