E’ la prima forma del sistema Wing Chun, detta anche “Piccola Idea” perchè insegna all’allievo i movimenti base delle mani e i concetti o meglio “L’idea del sistema”. Infatti se la piccola idea è sbagliata non si potrà avere una grande e giusta idea in seguito e di conseguenza non si potranno comprendere le tecniche più elevate che si basano su di esso. Si può anche tradurre, grazie alla traduzione degli ideogrammi cinesi la frase Siu Lim Tao. Infatti la parola Siu significa piccolo, ma può anche essere interpretata come diminuire o ridurre. Leem significa pensiero o idea , e Tao significa la testa, ma può anche implicare la mente. Ma al termine di tutto ciò c’è la piccola o stretta idea che sviluppa la grande idea, svuotando la nostra mente da pensieri estranei per trovare il modo di avere concentrazione nello sviluppo interno che collaborano al termine al conseguimento migliore degli otto elementi di sviluppo interno ed esterno. Si fa notare che si possono leggere differenti modi della Siu Lim Tao, tipo: Siu Lim Tao, Siu Leem Tao, Siu Nim Tao, o Siu Leem Tau, alla fine è sempre lo stesso, dipende dalla “Romanizzazione” dei caratteri Cinesi o dalle varie forme dialettali del Mandarino o Cantonese. C’è da dire, comunque, che ognuno segue la propria Genealogia, ed è normale che in essa ognuno ritrova il suo modo di esprimersi. Si potrà notare che in questa forma si cura molto la parte superiore del corpo senza muovere le gambe, analogia della Siu Leem tau alla meditazione del Buddismo ma con l’eccezione che normalmente durante la meditazione si sta seduti mentre nella forma si sta in piedi.

La SLT è divisa in tre parti, la prima viene eseguita lentamente per varie ragioni, la prima è che si fissa la propria struttura che significa la corretta posizione e il movimento corretto fatto al giusto livello con una adeguata velocità. E’ come quando iniziamo a guidare una macchina per la prima volta, lo facciamo lentamente, ed una volta che abbiamo preso confidenza con il mezzo ci si può azzardare a guidare più velocemente. Un’altra ragione per cui la prima parte viene effettuata lentamente è per il Chi o forza interna, infatti con una appropriata respirazione e movimenti lenti delle braccia stando in Yee jee keem Yeung Ma si sviluppa un impacchettamento di questa forza nel don teen per poi rilasciarla nella seconda e terza parte della forma stessa. Oltre a questo aspetto dell’allenamento del corpo e del la meditazione la forma insegna anche le tecniche manuali fondamentali del wing chun. Sempre nella prima parte, impariamo il Tan sao o mano che mostra, il Fook sao o mano ponte ed il Wu sao o mano che protegge. Quest’ultimo viene portato con le dita rivolte verso l’alto come in segno di preghiera e famosa infatti la triplice preghiera di Buddha o Som Bai Fut. Invece i movimenti della seconda e terza parte vengono effettuati con decisione e fluidi senza portare azioni esagerate come potenza. In queste due ultime parti vi sono la maggior parte dei movimenti di attacco e difesa del sistema, ma di più importanza i principi dietro essi. Non bisogna dimenticare che la SLT contiene infinite applicazioni dietro ogni movimento e che tutto questo arricchisce il sistema dando la possibilità all’allievo di poter utilizzare non solo le solite tre tecniche, ma un infinito numero di azioni favorevoli.

Bisogna ricordare che questa è la piccola idea, ma soprattutto il modo di concentrarsi per capire meglio cosa si sta facendo per costruire le buone basi e per comprendere meglio il significato dei vari esercizi che si effettuano durante il ciclo del sistema. Confucio diceva che :”Imparare senza pensare, è fatica sprecata; pensare senza imparare è pericoloso”. C’è sempre da tenere in mente che non siamo macchine e che dobbiamo capire cosa andiamo a fare durante un’azione, e se dall’inizio si accetta un movimento come dogma senza motivo, in seguito saremo solo degli automi programmati a fare solo quello ma senza la famosa idea che potremo tramandare agli altri e farla comprendere. Nello stesso tempo ci si deve concentrare nella piccola idea per capire fino in fondo tutte le applicazioni celate in essa, e se si è troppo ambiziosi si può correre il rischio di perdere per strada i significati del sistema che magari l’istruttore è pronto a svelare senza difficoltà.

Sifu Fabio Bevilacqua in posizione Tan-Sao.

Sifu Fabio Bevilacqua in posizione Fook-Sao.